LA "CHIMICA" TRA CANDIDATO E AZIENDA SCATTA…GRAZIE ALL'INGREDIENTE SEGRETO

Competenze e solidi valori personali, così Chiara ha riconquistato il suo posto nel mondo della chimica.
Elisabetta Radice, Responsabile Selezione e servizio Filiale di Pontedera.

L'incontro con Chiara, perito chimico con quindicennale esperienza come tecnico di laboratorio, è avvenuto in occasione di una ricerca di personale urgente, attivata da una nostra azienda cliente di Lucca, specializzata in analisi di laboratorio, consulenza e formazione in ambito salute e sicurezza, qualità e ambiente.
La responsabile del personale (o meglio "referente del capitale umano", come recita il suo biglietto da visita), che ha alle spalle un solido percorso in ambito HR all'interno di realtà strutturate, non nascondeva la difficoltà e la preoccupazione di individuare in tempi brevissimi la risorsa giusta, per avviare lo start-up di un nuovo appalto presso un importante committente. Il candidato ideale doveva vantare nel suo curriculum almeno ventiquattro mesi di esperienza documentabile, maturata nelle analisi chimico-fisiche di acque, possedere un'ottima padronanza di una vasta gamma di strumentazioni e una buona conoscenza di numerose procedure. Inoltre, era previsto che la persona svolgesse il suo lavoro da subito, in totale autonomia, presso un impianto di depurazione acque distante dalla sede aziendale, senza la possibilità di un vero e proprio affiancamento; il nuovo inserito sarebbe stato l'unico referente dell’azienda presso il committente e avrebbe dovuto fornire supporto al responsabile dell’impianto e al suo staff. Per di più, avrebbe rappresentato per il nostro cliente una preziosa fonte di informazioni in merito allo stato dell'appalto e avrebbe dovuto fornire suggerimenti e indicazioni ai vertici aziendali in vista di eventuali migliorie e investimenti, un ruolo complesso e delicato. Si trattava di una vera e propria sfida che abbiamo accettato di buon grado.
Nelle innumerevoli telefonate effettuate nei giorni che hanno seguito l'incontro con l'azienda, ho intercettato Chiara. Dopo pochi secondi di conversazione, era già emersa con prepotenza la passione per l'ambito chimico e per quel ruolo ricoperto con responsabilità e dedizione negli anni, all'interno di aziende pubbliche e private di respiro internazionale. Ho anche subito notato che il suo carattere si distanziava molto dallo stereotipo del "topo di laboratorio" ma ancora non avevo realizzato che proprio questo aspetto si sarebbe rivelato il suo asso nella manica.
Nonostante un curriculum estremamente qualificato nel settore chimico, anni di esperienza, decine di corsi di formazione e aggiornamento e alcune pubblicazioni su riviste di settore, la nostra candidata stava lavorando, con contratto a termine, come addetta alle vendite presso un noto negozio di oggettistica e articoli da regalo di Livorno e, pur inviando molti curricula ad agenzie e aziende, non riusciva a rientrare nel settore.
Ragazza di grande personalità, basti pensare al fatto che, vittima di un'alluvione, ha messo a repentaglio la sua stessa vita per salvare i suoi due gatti, Chiara ha letteralmente conquistato con la sua esuberanza, grinta e positività prima la sottoscritta e poi l'HR Manager della nostra azienda cliente. Infatti, oltre a rappresentare quello di cui l'azienda necessitava in termini di preparazione tecnica e pregresso lavorativo, la nostra candidata ha dimostrato di avere le qualità di integrità, passione, correttezza, responsabilità e tutta una serie di valori che la referente ha giudicato affini ai propri. E così è scattata una vera e propria intesa professionale e personale.
Sono andata a trovare Chiara sul lavoro nel giorno del suo quarantesimo compleanno, a un mese dall'assunzione e mi ha mostrato una foto che la ritrae, solare come sempre, davanti a una colorata torta e tra i sorrisi dei suoi nuovi colleghi, testimonianza di quanto sia stata capace di integrarsi e di che ambiente positivo e umanamente accogliente abbia trovato. Le ho fatto i complimenti per il senso di ordine, igiene e rigore che si percepiva nel laboratorio che lei ha riorganizzato a suo piacimento per sentire più suo quello che definisce come un "guscio". Perché, per usare una sua metafora, l'attività di laboratorio è come quella in cucina: se persone diverse seguono la stessa ricetta, la pietanza verrà più o meno la stessa ma è il modo di esprimere la propria personalità attraverso quei passaggi teoricamente standardizzati che fa la differenza ed è quello il valore aggiunto…il nostro ingrediente segreto!