I 9 ERRORI DA NON FARE MAI QUANDO SI CAMBIA LAVORO

Fonte: "Corriere della Sera", approfondimento di Francesco Tortora.  
Chi comincia un nuovo lavoro cerca sempre di essere impeccabile. Meglio, almeno nella prima settimana, non esagerare ed evitare sbagli che possano compromettere la propria immagine. Lo racconta la versione francese di "Business Insider" che sottolinea come il neo-impiegato «all'inizio non debba diventare un supereroe, ma essere di mentalità aperta e guardare tutto ciò che può».
Ecco la lista dei 9 errori da non fare mai quando si cambia ufficio.
  1. I giudizi affrettati: il primo è semplice e intuitivo: evitare i giudizi affrettati, poiché ci vorrà del tempo prima di capire cosa ti piace e cosa non ti piace del nuovo lavoro. Per Amanda Augustine, specialista in gestione di carriere, occorrono 90 giorni per comprendere veramente le dinamiche di un'azienda: «Giudicare il lavoro in base a quello che accade nelle prime settimane è inutile - avverte - e di solito, finisci per ricrederti».
  2. Lo stacanovismo: la consulente Lynn Taylor spiega che spesso il neo-impiegato all'inizio desidera dimostrare di meritare il nuovo lavoro e cade nella trappola di voler impressionare il capo e gli altri colleghi: «Arriva prima degli altri in ufficio - spiega Taylor - e lascia la scrivania per ultimo dopo che tutti gli altri se ne sono andati». Ma secondo l'esperta lo stacanovismo al debutto non funziona: «Lavorare troppo a lungo ti esaurirà rapidamente e creerà una cattiva reputazione. Ad esempio, se poi inizi ad arrivare più tardi dopo essere stato iper-presente all'inizio della prima settimana, i colleghi penseranno che già ti stai rilassando».
  3. Aver paura di un nuovo inizio: le esperienze precedenti, magari negative, non devono influenzare il neo-assunto che deve avere il coraggio di ricominciare con entusiasmo: «Molti dipendenti temono che i colleghi avranno sul nuovo posto di lavoro la stessa opinione dei loro ex collaboratori - dichiara Amanda Augustine - Ma ognuno ha il potere di costruirsi una nuova immagine».
  4. Pranzare da solo: secondo Amanda Augustine, uno dei più grandi errori commessi dai nuovi dipendenti è quello di pranzare da soli tutti i giorni. Invece bisogna prendere subito l'iniziativa per socializzare con i nuovi colleghi. L'esperta suggerisce di chiedere cosa c'è di bello nel quartiere e se qualcuno è disponibile per qualche esperienza fuori dal lavoro: «È un ottimo modo per conoscere informalmente le persone della tua azienda e capire meglio l'ambiente».
  5. Essere invadenti: è giusto cercare di fare amicizia, ma senza esagerare e peccare d'invadenza: «Evita di presentarti ai tuoi colleghi nel corridoio o nel bagno - dichiara Lynn Taylor -. Assicurati che siano disponibili prima di disturbarli. Puoi fermarti alla loro scrivania e salutare, puoi unirti a loro durante una pausa... Hai diverse opzioni». 
  6. Raccontare dettagli personali della tua vita: è giusto cercare di fare amicizia, ma non bisogna raccontare subito i dettagli della propria vita privata. I colleghi non ti conoscono e potrebbero farsi un'idea sbagliata. Per evitare errori, durante i pasti o eventuali serate insieme, è sempre meglio non bere alcol o al massimo optare per un solo bicchiere. 
  7. Essere troppo elegante: «Non bisogna vestirsi sempre come a un colloquio di lavoro - spiega Business Insider -. Ormai si è già stati assunti». Alla fine basta conformarsi allo stile aziendale e se i dipendenti preferiscono lo stile casual, meglio indossare maglietta e jeans: «Dovresti provare a essere in sintonia con l'azienda - spiega Amanda Augustine -. Vesti come ti piace, ma cerca di adattarti alla tua nuova squadra». 
  8. Parlare del tuo vecchio lavoro: secondo Amanda Augustine, «una trappola in cui cadono molti nuovi dipendenti è quella di parlare sempre dei loro vecchi impieghi». Come quando inizi una relazione sentimentale, è meglio non parlare troppo del tuo ex e di quelli che hai avuto prima.
  9. Non aver paura di mostrare tutte le tue abilità: durante il colloquio di lavoro è difficile trasmettere tutte le proprie competenze. Ma nella prima settimana, è giusto fare conoscere al capoufficio le capacità che si possiedono: «In questo modo, penserà a te quando dovrà affidare nuovi incarichi», conclude Lynn Taylor.