UN NUOVO PERCORSO DI VITA

Selezione, formazione, inserimento: grazie a Humangest, sei giovani ragazzi hanno trovato un posto di lavoro e…una bella amicizia!
Andrea Di Simone, Addetto Selezione e Servizio Filiale di San Benedetto del Tronto

Tutto ha inizio da un interessante e insolito processo di selezione, da portare a termine in tempi molto ristretti e rivelatosi fin da subito un'accattivante sfida. Sicuramente il primo passaggio, senza perdere nemmeno un secondo, è stato quello di capire da dove potesse nascere questa tipologia di esigenza: “Tecnici micromeccanici addetti all'assemblaggio e al montaggio, in possesso di certificazioni specifiche”. Stavamo parlando di una Società operativa autonoma, leader multi-settore di sistemi avanzati di elettronica che opera in tutto il mondo. La responsabile del personale - Organizational Development & Compensation Mgr, come leggiamo in calce nella prima mail di presentazione - fin da subito dimostra una grande preoccupazione a individuare questa tipologia di risorsa, presentandoci così un timing dettagliato redatto il giorno precedente nella riunione aziendale con il team di reparto. Decidiamo di scendere subito in campo e avviare il processo di selezione; dopo pochi giorni avevamo individuato i primi profili senior, in possesso delle certificazioni richieste e con esperienza nella mansione. Il telefono squilla in filiale per un iniziale aggiornamento; la referente ci comunica che sono sicuramente risorse in linea ma avevano deciso di "lanciarci in un'ennesima sfida".
Il candidato ideale deve essere neodiplomato – perito meccanico, elettronico e/o meccatronico – motivato, meticoloso e deve possedere obbligatoriamente tre doti fondamentali: manualità, precisione e velocità. L’azienda, così, decide di investire su profili junior sui quale costruire un percorso di formazione ad hoc con successivo inserimento.
A questo punto ci domandiamo, fin da subito, quale possa essere il percorso più giusto per individuare i candidati, così giovani ma al tempo stesso con delle prime competenze acquisite per il mondo lavorativo e soprattutto che siano dotati della voglia di investire su un nuovo e decisivo "percorso di vita". La risposta è stata immediata: andare direttamente nelle scuole professionali del territorio e confrontarci con i professori che hanno accompagnato nell'ultimo anno scolastico i ragazzi alla maturità.
Abbiamo iniziato le prime innumerevoli chiamate dove, a risponderci, erano solo la mamma o il papà, ma non ci siamo arresi e abbiamo deciso di metterci in contatto direttamente con i ragazzi per avere un iniziale colloquio telefonico. I tempi stringono, dobbiamo cercare di individuare un processo di selezione più accattivante e coinvolgente per le giovani risorse. Hanno poco più di vent'anni e stanno transitando dai banchi di scuola al lavoro. Iniziamo così a convocare i ragazzi in filiale, proseguendo con delle selezioni di gruppo permettendo loro un’interazione e un confronto sulle prime esperienze acquisite nel progetto "alternanza scuola-lavoro". Dopo pochi secondi di conversazione, erano sicuramente emersi i profili più brillanti; abbiamo subito notato che dietro questi ragazzi, che entrano inizialmente in filiale spaventati e timidi, si nascondevano delle valide capacità tecniche acquisite nel percorso scolastico; ma sicuramente la carta vincente che ci ha conquistato – da entrambe le parti, selezionatore e azienda - è stata il loro essere smart, propositivi e intraprendenti, con una grande voglia di mettersi in gioco. Dopo pochi giorni, l’azienda decide di incontrare i candidati e selezionare chi di loro fosse più adatto, procedendo con due giornate di assessment: colloqui individuali, di gruppo, prove tecniche, test finale e - come riportato dai protagonisti della storia - momenti di crescita e condivisione.
Il feedback da entrambe le parti coinvolte è stato positivo: l'azienda ha individuato un totale di 10 risorse che hanno preso parte a una formazione professionale. Arrivati a questo punto, negli ultimi tre giorni, alcune delle risorse hanno deciso di giocarsi "l'asso nella manica": ottimo spirito di gruppo – maturato, come molti di loro ci raccontano, nell'agonismo sportivo come il ciclismo, il nuoto e la ginnastica ritmica – grande capacità di problem solving e velocità, prerogative valutate fondamentali dall'azienda per entrare a far parte del loro team d’attacco. Al termine del percorso, a prescindere dal feedback comunicato e dal futuro inserimento, le risorse inaspettatamente entrano in filiale per ringraziarci e ci confermano che hanno utilizzato questa esperienza come uno strumento di crescita professionale; siamo sicuramente contenti di aver potuto rilasciare gratuitamente nelle mani di questi giovani un attestato professionale - come "Tecnico Assiematore" - da poter utilizzare come biglietto da visita per il successivo colloquio.
Siamo giunti, così, al primo inserimento di 6 risorse che è stato solo la fase iniziale del processo di selezione che ci ha visto coinvolti in diretto contatto con questi giovani lavoratori; dall'azienda abbiamo riscontrato un metodo vincente e, dunque, ci siamo riattivati con il secondo round e successive assunzioni.
Abbiamo contattato tutti i ragazzi e, a sei mesi dalla firma del contratto, mi hanno dimostrato - inaspettatamente dalla prima chiamata e dal successivo incontro in filiale - una grande tenacia e maturità professionale, nonostante la giovane età; inoltre, sono divenuti tutti insieme un gruppo di veri amici, sono solo colleghi. Alle numerose chiamate che riceviamo in filiale da giovani ragazzi senza esperienza, spaventati dal mondo del lavoro, oggi possiamo dare una risposta assolutamente positiva e incoraggiante. Questo è quello che è accaduto nella filiale di Latina.