IL VALORE DELLE PERSONE

Sapere cogliere il potenziale del candidato: grazie a Humangest, Andrea ha intrapreso una nuova sfida lavorativa.

Federica De Biasi, Addetta Selezione e Servizio Filiale di Pordenone
"Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in base a quanto è in grado di ricevere” (Albert Einstein). Penso che sia una costante nel lavoro di reclutamento che svolgiamo quello di ricercare il valore intrinseco nei candidati che colloquiamo, tanto che ogni ricerca appare come una stimolante sfida che ci apprestiamo ad affrontare con tutte le sue incognite.
Ancor prima della risorsa da inserire, in questo caso il primo pensiero è andato al cliente committente, una nota azienda dell'industria agroalimentare, che ci ha segnalato la sua urgente necessità di reperimento di un responsabile dei servizi tecnici e del reparto manutenzioni per lo stabilimento friulano di Sesto al Reghena.
Dal principio, dunque, ci è stata presentata una job description, molto precisa e dettagliata: tre facciate scritte fittamente e divise a punti che comprendevano sei indispensabili settori di riferimento, che spaziavano dalle competenze tecnico-manutentive di analisi, agli aspetti qualitativi in ambito sicurezza e ambiente, fino alle competenze amministrativo-logistiche di coordinamento e gestione di personale di team che il profilo individuato doveva indubbiamente possedere. Dopo aver operato un'oculata attività di sintesi nella stesura dell'annuncio da pubblicare, l'attività di screening delle candidature ha finalmente avuto inizio e data la levatura del profilo ho proceduto con le prime Skype call con risorse impiegate all'attivo in altre realtà, alla ricerca, come si suol dire, di "nuove ed interessanti opportunità".
Andrea, questo il nome del candidato che avremmo poi avuto il piacere di accompagnare in azienda dopo poche settimane dalla segnalazione del suo dossier, mi ha colpito subito fin dal primo contatto, per il suo modo fresco e brioso di riuscire a coniugare quella che può sembrare la fredda competenza tecnica, con l'autorevolezza nella gestione di un ambiente produttivo, in cui la sinergia con i colleghi e le doti di leadership rappresentano la chiave distintiva del proprio operato.
Non è il solo candidato, però, che ho presentato all'azienda. Quella che ho proposto è una rosa di profili scelti per soddisfare le molteplici esigenze proprie e specifiche di ogni cliente, prima fra tutte la gradita laurea ad indirizzo ingegneristico e la provenienza dal campo dell'industria alimentare. 
Formazione tecnica alle spalle non manca sicuramente ad Andrea, nonostante la mancanza del titolo accademico, la dimestichezza con il comparto alimentare d'industria invece risulta meno precipua e riscontrabile nell'isolata esperienza, seppur in una strutturata realtà toscana del sigaro, in qualità di responsabile tecnico di produzione, qualità e manutenzioni.
Nonostante nella rigida lettura della job inoltrata dall'azienda risulti ad una prima occhiata meno allineato alle attese rispetto all'altro candidato, non ho avuto dubbi sul suo intrinseco valore e sul potenziale inespresso che poteva racchiudere e l'ho segnalato, indicando in aggiunta il suo desiderio di un rientro nel territorio friulano natale, dato che in quel momento risiedeva nell'entroterra fiorentino, dov'era occupato in una grossa realtà multinazionale.
L'iter di selezione prosegue con un primo e approfondito colloquio di un'ora in azienda, a cui abbiamo il piacere di assistere. Durante un secondo incontro, Andrea visita lo stabilimento e, poi, si interfaccia per la prima volta con i suoi referenti d’area e con la persona prossima al pensionamento e colonna portante d'azienda, che sarebbe potenzialmente andato a sostituire. Infine, arriva in filiale la telefonata da parte dell'azienda: il processo si è concluso ed è stato scelto Andrea, che viene contattato per un terzo incontro dedicato per definire il pacchetto retributivo.
Come detto in incipit, il nostro ruolo di recruiting è principalmente di analisi e di ricerca, ma riflettendoci, sarebbe riduttivo pensarlo unicamente così, dimenticando la parte di ascolto e di mediazione che ci è propria. Nel caso di Andrea, infatti, il flusso di selezione è andato a buon termine perché abbiamo avuto la grande opportunità di poter cogliere il potenziale professionale e personologico del suo profilo, ma anche perché siamo stati presenti come consulenti attenti e pazienti nei confronti cliente, cercando di anticipare le sue richieste e necessità.
Lieto epilogo dunque e, a settembre, Andrea ha cominciato la sua nuova avventura professionale in territorio friulano; nuovi impegni e responsabilità lo attenderanno a suggellare questo sfidante capitolo della sua vita. Noi confidiamo, però, che mantenga sempre vivo il ricordo del tratto di strada che ha percorso in nostra compagnia, come noi rammentiamo che il valore del nostro lavoro è dato sempre dal valore dei nostri candidati.