PENSIERI SULL'IMPORTANZA DI AMARE IL PROPRIO LAVORO

Fonte: blog "WorkingRoom.it" - Articolo a firma di Cinzia D'Agostino

Riuscire ad amare il lavoro che si sta facendo o raggiungere l’obiettivo di trovare un nuovo lavoro da amare, sono due risultati altamente auspicabili per ognuno indipendentemente dal tipo di impiego, dalle competenze, dall'età, perché quando si riesce a far incontrare il verbo lavorare con il verbo amare tutta la vita ne trae beneficio in termini di energia, creatività, affidabilità, qualità e capacità di affrontare le inevitabili difficoltà che ogni lavoro comporta. Ecco alcuni pensieri collegati a questo tema:
SI PUO' AMARE IL PROPRIO LAVORO QUALUNQUE COSA SI FACCIA
Meglio non cadere nella trappola di pensare che può amare ciò che fa solo chi svolge lavori prestigiosi, blasonati, ben pagati, magari artistici o comunque che danno notorietà. Sarebbe come dire che sono destinate ad amare ed essere amate solo le persone ricche e di bella presenza. Nella vita privata, come in quella lavorativa, la possibilità di instaurare un rapporto di amore con un'altra persona o con la propria professione dipende dall'attitudine, dalla volontà e dalla voglia di rischiare e non tanto da fattori esterni o esteriori, pertanto, ogni lavoro può essere oggetto di amore, da quelli più semplici o umili, a quelli più complessi e ambiti, ed ogni persona può essere capace di amare il proprio lavoro indipendentemente dall'età, dalle competenze, dalla qualifica, dal ruolo.
CHI AMA IL PROPRIO LAVORO SI VEDE SUBITO
Le persone che amano ciò che fanno si vedono a occhio nudo, si notano da come si muovono, da quello che dicono, dai gesti che fanno, dalle decisioni che prendono, dal modo in cui affrontano le difficoltà. Una persona che ama il proprio lavoro si distingue nettamente da una che lo detesta perché la prima dimostrerà più attenzione, più interesse, più gentilezza, più professionalità e trasmetterà passione, sincerità, entusiasmo.
RESILIENTI, SICURE, GENEROSE, CREATIVE, ORIENTATE AL MIGLIORAMENTO: LE PERSONE CHE AMANO IL PROPRIO LAVORO
Amare il proprio lavoro dona una marcia in più ed aiuta ad affrontare meglio le sfide e le difficoltà che ogni tipo di impiego inevitabilmente pone. L'amore, anche nel caso del lavoro, dà più forza e coraggio, nutre l'autostima, fa venire voglia di migliorare e di prendersi cura di se stessi e degli altri.
PUOI AMARLO, ANCHE SE NON E' IL LAVORO DEI TUOI SOGNI
Una delle capacità più spiccate delle persone felici, o di quelle che hanno un approccio più sereno con la vita, è di riuscire ad apprezzare quello che hanno. Per riuscirci in molti casi adottano uno o più stratagemmi: riescono a tenere distinti gli aspetti positivi da quelli negativi; dimostrano sincera gratitudine per quelli positivi; coltivano alleanze con persone positive; cercano, anche gradualmente, di modificare gli aspetti negativi o di rafforzare quelli positivi; cercano di non avere pregiudizi rispetto all'impiego che svolgono o al contesto in cui lo fanno e di non prendere niente sul personale. Infine, soprattutto, non si mettono in una posizione vittimistica.
NON PUO' ESSERE SEMPRE TUTTO ROSE E FIORI
Nessun amore è lineare, ci sono alti e bassi, ci sono crisi e rinascite, ci sono illusioni e delusioni, ci sono momenti perfetti e momenti da cancellare. Di solito, però, quello che ci conferisce l'amore è la forza di superare i momenti più difficili, non di evitarli. E poi non c'è nessun amore uguale ad un altro e questo vale anche per il lavoro: ci sono amori più sereni, altri più turbolenti, altri ancora più contraddittori, e così via. Di certo, come per l’amore tra due persone, l’importante è non fare paragoni tra la propria storia e quelle altrui. Ognuno ha la possibilità di trovare il suo modo, personale, di amare il proprio lavoro.
AMARE IL PROPRIO LAVORO SIGNIFICA CURARLO OGNI GIORNO
Anche l’amore per il lavoro richiede nutrimento costante, non vive senza che ce ne prendiamo cura ogni giorno. Occorre concedersi del tempo per pensare a cosa si può fare di nuovo, di diverso, di migliore; occorre fissare sempre nuovi traguardi, nuove opportunità; occorre aver voglia di essere sempre presenti ed attenti senza lasciare il nostro lavoro in mano alla routine o al "si è sempre fatto così".

Articolo completo: blog "WorkingRoom.it