COSA INDOSSARE QUANDO SI LAVORA DA CASA?

Fonte: Il Sole 24 Ore – Articolo di Stefania Fornoni

Smart working, il concetto di lavoro agile in questi giorni si è tradotto in home working, ovvero: lavorare da casa. E se ai più suona come un invito alla massima comodità, non ci si deve comunque dimenticare che si sta lavorando e si deve poter mantenere il giusto atteggiamento e focus.

Pensiamo alle numerose attività che ci portano ad ‘incontrare’ virtualmente i nostri interlocutori per ragioni professionali: una videocall con il cliente, un web meeting con l’ufficio, un webinar, una lezione a distanza con i propri studenti. Qui c’è un aspetto legato anche al modo in cui veniamo visti. Ma ci sono anche situazioni in cui lavoriamo da soli e senza doverci collegare con nessuno, come scrivere un articolo, preparare una presentazione, studiare report per discuterne poi con il capo, fare un lavoro di back up amministrativo, con un file excel e delle cuffiette.

La verità è che per i molti abituati ad andare in ufficio, a scuola, in studio, il lavorare da casa fa scattare una sorta di chiusura, non solo dal punto di vista della postura, ma anche dell’attenzione verso il proprio abbigliamento. Ecco che il pensare a come vestirsi sembra diventare l’ultimo dei problemi, mentre è forte la tentazione di infilarsi nelle prime cose a portata di mano, come tute, jeans strappati, pigiamoni, t-shirt vissute, calzettoni.

Attenzione: i vestiti influiscono sull'umore, sulla concentrazione e motivazione. Capi troppo rilassati o ‘consumati’ potrebbero farci sentire rilassati o ‘consumati’ a nostra volta, anche se non ce ne accorgiamo. I capi sbagliati possono anche deconcentrarci o addirittura deprimerci. Al contrario, indossare i capi giusti può farci sentire più centrati e renderci più performanti, e numerosi studi condotti in campo psicologico lo dimostrano. Vestirsi e curarsi prima di affrontare le nostre attività lavorative, aiuta a mantenere il giusto atteggiamento che ci servirà anche dopo, quando usciremo dalla quarantena e ci ritroveremo a condividere di nuovo spazi fisici e non virtuali.

 

👉 QUALCHE CONSIGLIO PER TUTTI 
È sempre consigliabile curarsi dalla testa ai piedi. Anche se in videocall probabilmente si vedrà solo il mezzo busto, meglio evitare di rimanere in pigiama nella parte sotto. Proprio per le ragioni evidenziate prima, questo essere ‘spezzati’ in due parti non fa sentire davvero centrati. Basterà un pantalone sufficientemente confortevole ed un paio di sneakers ai piedi anziché le ciabatte.

Si possono evitare le giacche da ufficio o la cravatta (a meno che non si tratti di call in un contesto decisamente importante), e sicuramente non è il caso di indossare giacche doppiopetto. Però, per chi vuole il comfort, esistono giacche in materiali più comodi come il jersey, tessuto leggermente elasticizzato, che si adatta di più al corpo pur mantenendo una sua forma. Oppure, se decidete per una camicia, un maglioncino o un cardigan aperto, questi dovranno definire bene le spalle evitando linee flosce o cascanti, avere colletti ben sostenuti e non deformati, abbottonature adeguate e non in tensione.

Prestare attenzioni agli occhiali: che non scivolino sul naso (crea disagio in chi ci guarda) o ‘taglino’ lo sguardo (l’immediatezza del contatto visivo è importante). Tutti questi accorgimenti aiutano a ‘star su’, a sentirsi a posto e focalizzati sulla produttività giornaliera, ad apparire professionali.

 

👉 CONSIGLI PER LEI
Capelli ben raccolti o pettinati, un po’ di correttore e crema colorata uniformante. Un rimmel per aprire lo sguardo e labbra bene idratate (le labbra secche comunicano affanno o fatica). Non è necessario sfoggiare make up particolari se non è nelle proprie corde, ma un incarnato curato e uno sguardo luminoso sì. Ciò conferisce freschezza ed energia. Evitare orecchini ingombranti se si indossano le cuffiette e gli occhiali: troppa confusione intorno al viso non premia mai.

 

👉 CONSIGLI PER LUI
Barba fatta o comunque curata, evitando camicie con micro-fantasie o righe nei toni del grigio e del beige perché segnano il viso, spengono lo sguardo e depotenziano l’immagine. La camicia azzurra invece vince sempre. In alternativa, una maglietta polo in tinta unita e con colletto sufficientemente rigido.

 


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