L’IMPORTANZA DI ASCOLTARE SUL LAVORO

Fonte: Il Sole 24 Ore – Articolo di Alberto Varriale

Provate a ricordare quante volte nella scorsa settimana di lavoro avete ascoltato in modo attivo colleghi, capi o collaboratori: i più onesti intellettualmente rifletteranno sul fatto che spesso non ci si sofferma molto sull’ascolto - elemento vitale per alimentare ottime relazioni con le persone - sia al lavoro, sia nella vita privata. Sentire non è lo stesso che ascoltare e infatti l’ascolto attivo è caratterizzato da un atto volontario grazie al quale si decide di ascoltare attraverso l’attenzione, la sensibilità e l’intelligenza di cui siamo dotati.

Ma per quale motivo ascoltare in modo attivo risulta così importante, anche in ambito professionale? In primo luogo perché l’ascolto è la prima attività comunicativa necessaria per ottenere la fiducia dei nostri interlocutori e inoltre perché al giorno d’oggi, nelle organizzazioni, la capacità di ascoltare è ritenuta tra le più importanti competenze professionali soprattutto per chi interagisce quotidianamente con colleghi capi e collaboratori.

Sfortunatamente ogni giorno ci muoviamo in una società che per sua stessa natura rende sempre più difficile la possibilità di ascoltare a causa di stress, aggressività, rumore e frenesia. In ambito professionale la causa più comune che inibisce la capacità di ascolto è il poco tempo a disposizione. Ascoltare attivamente, al lavoro e non solo, consente di metterci nei panni dell’altro.

In conclusione e per stimolare la nostra capacità di ascolto soprattutto al lavoro, chiunque sia il nostro interlocutore, può valere la pena di evitare distrazioni esogene soprattutto se mentre ci stiamo relazionando siamo presi dalla «sindrome dello sguardo basso»; di verificare costantemente la nostra comprensione percependo i segnali delle nostre abitudini di ascolto; e infine di fare domande finalizzate all’ascolto, incoraggiando il nostro interlocutore a esprimersi. Gli effetti benèfici di questi tre piccoli accorgimenti li potrete toccare con mano sin dal prossimo scambio comunicazionale.

SGB LIFE: UN ESEMPIO CONCRETO DI ASCOLTO IN AZIENDA
SGB LIFE è un progetto realizzato per lo staff interno del Gruppo SGB. Un’iniziativa che vuole essere non semplicemente un brand o uno slogan, ma un modo innovativo di vivere l’azienda con tutte le sue risorse umane, per far sì che ciascuno possa sempre più identificarsi con essa e con la sua cultura, anche al fine di poter meglio comunicare all’esterno l’essenza del mondo SGB, un mondo fatto di persone, valori e comportamenti accettati, condivisi e riconoscibili. 

A gennaio 2020, attraverso l’invio di una survey anonima a tutto lo staff, il Gruppo SGB ha avviato un percorso teso ad osservare l’azienda oggi per definire, con il coinvolgimento di tutti, l’Employer Value Proposition e il Manifesto Culturale di SGB di domani.  Oggigiorno non è più sufficiente comunicare semplicemente un brand per renderlo appetibile ma occorre, piuttosto, lavorare all’interno per riuscire a trasferire al di fuori la cultura aziendale attraverso una visione condivisa. Grazie all’ascolto delle sue risorse, il Gruppo SGB riesce ad intercettare i bisogni di coloro che nella costruzione del proprio percorso lavorativo cercano un modello di azienda in cui riconoscersi, all’interno della quale poter soddisfare aspettative personali e professionali e dove, in definitiva, poter realizzare i propri desideri nel rispetto di un sistema valoriale condiviso.

Attraverso dei Focus Group virtuali, i dipendenti di SGB Humangest hanno lavorato in brainstorming su quanto emerso dall’indagine con l’obiettivo di dare vita a una nuova vision, un modo di intendere e di vivere il Gruppo SGB autentico perché condiviso.

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