I colleghi ti infastidiscono? Ecco cosa ti consigliamo di fare

Lavora su te stesso e allenati ad essere tollerante. E se proprio non ne vieni a capo, interpella chi ha le competenze per aiutarti.

Passi per il lunedì mattina - che, di norma, mette di cattivo umore chiunque - ma se anche il venerdì pomeriggio, quando ti si prospetta un weekend di relax e svago, fai fatica a sopportare chiunque ti capiti a tiro, allora è probabile che lo stress abbia preso il sopravvento su tutto. Non allarmarti più di tanto: il carico di lavoro può giocare brutti scherzi e mettere a dura prova il tuo sistema nervoso. Specie quando hai a che fare con persone che non hai scelto di frequentare, ma con le quali devi collaborare, nell'interesse dell'intera azienda. Diciamo le cose come stanno: la convivenza è una prova difficile, che può snudare tensioni malcelate, mandando in fumo progetti e sodalizi importanti. Non permettere che la vicinanza di colleghi che ti infastidiscono comprometta la qualità del tuo lavoro, ma impara a gestire la cosa nel modo più adulto e proficuo possibile. Come si fa? Cerchiamo di scoprirlo insieme.

Come comportarsi con i colleghi fastidiosi: 4 consigli utili 
Avere a che fare con gli altri non è cosa semplice, anche se sei un tipo socievole e tollerante. A meno che tu non appartenga ad una specie aliena, ti sarà di certo capitato di imbatterti in qualcuno che ti fa puntualmente girare le scatole. E se il molestatore seriale dei tuoi nervi fosse il tuo vicino di scrivania? Se colui che ti provoca una costante sensazione di insofferenza fosse la persona che il capo ha scelto di affiancarti per il prossimo progetto? Devi fare appello a tutta la tua professionalità ed evitare di imboccare la scorciatoia più facile. Confessare al capo che lavorare con chi ti va poco a genio ti fa venire l'orticaria non deporrà a tuo vantaggio. Anzi: ti farà apparire infantile ed emotivamente impreparato. Non tirarti indietro e concentrati piuttosto su quello che puoi fare per rendere la convivenza con i colleghi fastidiosi il meno molesta possibile.

Lavora sull'autocontrollo 
È vero: ci sono persone che sembrano essere venute al mondo con lo specifico intento di farti infuriare, ma se ognuno di noi potesse esternare apertamente il proprio fastidio, ogni volta che qualcuno (o qualcosa) lo indispone, il mondo diventerebbe una babele fatta di improperi ed insulti. Certi comportamenti o atteggiamenti dei tuoi colleghi potrebbero risultarti particolarmente odiosi, ma quello che devi accuratamente evitare di fare è perdere immediatamente le staffe. Allenati a lavorare sul tuo auto-controllo, conta fino a dieci o allontanati per un po': quello che puoi dire o fare in un momento di nervosismo potrebbe costarti caro in futuro. Sapersi controllare nelle situazioni moleste è una competenza che ti tornerà utile anche fuori dall'ufficio.

Prova a parlarne con il giusto garbo 
Alcuni colleghi potrebbero rivelarsi meno irritanti di quanto pensassi, ma per scoprirlo, devi essere disposto ad affrontarli nel giusto modo. Mettiamo il caso che il tuo collega abbia la malsana abitudine di sgranocchiare patatine al formaggio mentre tu cerchi di concentrarti su un progetto particolarmente complesso; potresti chiedergli la cortesia di smetterla o di consumare altrove il suo pasto e scoprire che tutto quello che dovevi fare era semplicemente fargli notare che il suo comportamento ti dava fastidio. Ma le cose non sono sempre così semplici. Affrontare apertamente il collega che proprio non sopporti, perché crede di sapere tutto lui, potrebbe rivelarsi un po' più complicato, ma il consiglio resta sempre lo stesso: prova a parlargli. Fallo con il giusto garbo, evitando di puntargli l'indice in faccia: il senso della vostra “chiacchierata” è cercare di instaurare un confronto schietto e non quello di trovare il pretesto per litigare. Alcune persone perseverano nei loro atteggiamenti o comportamenti fastidiosi solo perché nessuno gli ha mai fatto notare quanto possano essere irritanti. Confrontandoti educatamente con loro, potresti scoprire che non sono poi così molesti; perché non tentare? 

Fai autocritica 
E' il consiglio più difficile da seguire perché ti impone di fare i conti con te stesso. Il fastidio che avverti ogni qual volta un tuo collega apre bocca potrebbe essere un problema tutto tuo, legato ad una forma di invidia che nutri nei suoi confronti e che fai fatica ad accettare. Quello che fa non ti piace veramente o ti indispone solo perché non riesci a farlo anche tu? Non c'è da vergognarsene: la vicinanza di persone che hanno successo può mettere fortemente in crisi e far germogliare il seme avvelenato dell'invidia. Scopri se ha contagiato anche te e cerca eventualmente di estirparlo, ripetendoti che, con il giusto impegno e la dovuta serietà, anche tu potrai ottenere il consenso che desideri. Non solo: la scarsa sintonia che registri coi colleghi che consideri fastidiosi potrebbe derivare da un banalissimo fraintendimento. Cerca di ricordare qual è stata la prima volta che hai avvertito fastidio per la presenza dei tuoi colleghi. E se a dare origine a tutto fosse stata una battuta di spirito equivocata? O uno sguardo apparentemente ostile che non sei stato in grado di decodificare? Fai autocritica ed analizza le cose in profondità: alcune antipatie si cibano di sentimenti ed emozioni che non riusciamo a leggere e gestire correttamente. 

Cerca di risolvere il problema da solo 
Il tempo in cui era necessario ricorrere all'aiuto di mamma e papà è passato. Se fai fatica a gestire il rapporto con alcuni colleghi fastidiosi non puoi certo pensare di venirne a capo interpellando superiori o altri collaboratori. Sei un adulto e devi comportarti come tale, sforzandoti di capire che l'ufficio è il posto dove ti pagano per produrre e non il bar dove ti chiedono di fare amicizia con gli altri. Se lavorerai su te stesso e ti impegnerai ad accrescere la tua tolleranza, le cose dovrebbero risolversi da sé, ma potrebbe capitare che ciò non accada. Non disperarti: puoi fare buon viso a cattivo gioco, limitandoti ad avere rapporti cordiali con chi ti sta poco simpatico ed evitando di intrattenerti troppo a lungo in sua compagnia. Ma se le circostanze non dovessero aiutarti perché, per esempio, il collega che ti risulta più molesto è proprio quello con cui devi trascorrere lunghe ore a collaborare, allora puoi chiedere aiuto a chi ha le competenze per farlo. Lamentarti con un altro collega non è la mossa giusta (potrebbe tradirti e spifferare tutto al diretto interessato); meglio rivolgersi agli addetti alle Risorse Umane che hanno studiato per reclutare le persone giuste e per creare e mantenere un clima disteso in azienda. Spiega quali sono gli atteggiamenti che fai fatica a digerire e affidati ai loro consigli: il loro punto di vista potrebbe rendere tutto più chiaro e fornirti la chiave per risolvere tempestivamente il problema. 

E chi lo ha detto che, al lavoro, bisogna risultare simpatici a tutti. Esattamente come nel mondo reale, anche in ufficio, puoi imbatterti in persone che non incrociano i tuoi gusti. E' fisiologico e normale e - a ben guardare – anche stimolante perché chi impara a relazionarsi, in maniera adulta e non aggressiva, con chi non gli piace, ha ottime chance di cavarsela in ogni situazione e di raggiungere vette importanti. Mantieni la calma e sforzati di scovare i lati positivi delle persone che consideri più indisponenti: non devi mirare alla santità, ma a garantire sempre la massima professionalità ai tuoi superiori. Anche quando ti chiedono di collaborare con i guastafeste più fastidiosi. Non lo fanno per renderti la vita un inferno, ma magari perché non possono evitarlo o perché vogliono testare le tue effettive capacità relazionali. Non deluderli e ci guadagnerai in salute e in carriera.

 

Fonte: www.today.it/economia - Approfondimento di Maria Saporito