STORIE DI SUCCESSO: RICHARD BRANSON

Classe 1950, britannico, imprenditore di successo, fondatore di una delle più grandi etichette discografiche della storia della musica, la "Virgin Records". Questo l'identikit di Richard Charles Nicholas Branson, meglio conosciuto come Richard Branson.
Il giovane Richard nasce in una famiglia della Middleton class britannica e il suo percorso scolastico, a differenza di quanto avverrà nell'età adulta, non è affatto brillante.
Nonostante questo, il ragazzo mostra grande interesse verso attività extra scolastiche, soprattutto inizia a manifestare un forte interesse verso il mondo della musica.
Appena sedicenne, fonda il magazine "Student", un giornalino scolastico rivolto alla comunità nel quale sorge l'istituto. In quel periodo, il Preside della scuola nota il talento del giovane ragazzo e ne parla con i suoi genitori, rivelando in maniera quasi profetica che il ragazzo aveva la stoffa per diventare milionario.
Il giornale inizia a diffondersi a livello locale e il giovane Richard coinvolge sua madre nella gestione delle finanze del magazine. La donna investirà 4 pounds, una quota che si sarebbe rivelata più che determinante. Il "giornalino" inizia a popolarsi di interviste a rockstar e personaggi famosi, attirando ben presto sponsorizzazioni importanti
La passione di Brandson, però, rimane sempre la musica: dopo gli studi, decide di prendere in gestione un magazzino insieme ai suoi soci, con l'idea di creare un negozio di dischi a buon mercato. L'idea funziona sin da subito e nasce così la "Virgin". Il business di questa piccola azienda inizia a crescere rapidamente: parte la vendita di prodotti tramite servizio di posta, in particolare dischi e nastri cassetta.
Due anni dopo la "Virgin" si trasforma in una vera e propria etichetta musicale: in un sottoscala dell'Oxforshire nasce la "Virgin Records". Tra i fondatori ufficiali c'è Nik Powell e sempre durante quei giorni, nasce il logo storico dell'azienda, pare nato da uno schizzo di un disegnatore.
Nel 1973 arriva il primo artista prodotto dalla nuova casa discografica: Mike Oldfield realizza il suo album d'esordio, "Tabular Bells". Le vendite sono oltre 5 milioni e questo momento segna l'inizio della scalata della Virgin. Negli anni a seguire, sotto contratto passano nomi che hanno fatto la storia della musica, dai Sex Pistols di Sid Vicious, icona del punk inglese, sino ai Culture Club, i Simple Minds e altri nomi famosissimi come Phil Collins, Bryan Ferry e Janet Jackson, fino ai mitici Rolling Stones di Mick Jagger e Keith Richards.
Tra questi, sarà il gruppo Sex Pistol a far fare il grande salto alla casa discografica, che nel 1987 sbarca negli Stati Uniti.
Come una grande azienda, arrivano fusioni con altre società e investimenti importanti: nel 1992 Richard venderà la sua creatura per una cifra incredibile: 550 milioni di sterline
Per lui, infatti, è arrivato il momento di dedicarsi ad un'altra passione, il volo, senza abbandonare la musica, ambito in cui fonda la "V2 Records".
Tornando al mondo degli aerei, fonda la "Virgin Atlantic Airways" e, a seguire, la "Virgin Express", low cost europea, la "Virgin Blue" e la "Virgin America", altre compagnie che volano in Australia e negli Usa.
Negli anni Novanta, Branson colleziona un successo dietro l'altro: è tempo di acquisire la catena dei "Virgin Megastore" e la "Virgin Net". Non solo investimenti finanziari ma anche umanitari: l'imprenditore dedica la propria attenzione a parecchie associazioni, tra cui l'Healthcare Foundation, che si batte contro la diffusione del fumo. 
Una laurea honoris causa in Ingegneria dalla Loughborough University, il titolo di "Baronetto" dalla Regione Elisabetta II d'Inghilterra, battaglie in difesa dell'ambiente contro i cambiamenti climatici, l'impresa di attraversare il canale della Manica in kite surf: Richard Branson è anche questo.
L'ultima "invenzione" del magnate si chiama "Virgin Galactic", che promette di portare le persone nell'orbita terrestre, al costo di circa 200mila sterline a passeggero. I "turisti" vengono portati nello spazio, fino all'inizio della stratosfera, facendo sperimentare l'esperienza del volo in assenza di gravità.