STORIE DI SUCCESSO: EDWIN LAND

"L'ultimo dei grandi geni": così è stato definito Edwin H. Land, il re dei brevetti e delle foto istantanee che, più tardi, ispirò un altro grande imprenditore come Steve Jobs. Nato nel Connecticut nel 1909, da Martha e Harry Bridgeport, che gestivano un cantiere di demolizione, dopo il liceo continua gli studi nella prestigiosa Università di Harvard, dove mette a punto un foglio polarizzante, chiamato "polaroid". Quel foglio darà, poi, il nome alla sua invenzione. Dopo il primo anno accademico, però, Land lascia gli studi e si trasferisce a New York. Il 1937 è l'anno che rappresenta il punto di svolta: nel suo garage fonda la "Polaroid Corporation", in cui inizia la produzione di occhiali e vetri accoppiati, in base al principio di polarizzazione della luce. Dopo qualche anno, la sua inventiva si riverserà nel mondo della fotografia: in poco tempo realizza e mette sul mercato la prima Polaroid, una macchina fotografica che è in grado di sviluppare le immagini in 60 secondi. La Polaroid Corporation, nel giro di pochi anni, era destinata a rivoluzionare la storia della fotografia e del costume: nel 1947, quando Land era in vacanza con la figlia di 3 anni, Jennifer, arriva l'intuizione che porterà alla nascita della cosiddetta "Instan Camera". Dopo aver scattato una foto alla piccola, quest'ultima gli chiese come mai non potesse vedere subito la foto scattata. Dalla richiesta così spontanea della figlia, Edwin Land inventa, nel 1948, la prima macchina fotografica istantanea, la Polaroid 95. La stampa immediata era possibile grazie a un particolare involucro contenente una soluzione chimica che, al momento dello scatto, si rompeva, permettendo alla stessa di applicarsi alla pellicola che, durante lo scatto, passava attraverso i cilindri.
L'invenzione di Land porta la Polaroid Corporation a crescere rapidamente, affascinando non solo il pubblico ma anche i fotografi, conquistati dalle fotografie istantanee. Bisognerà, però, aspettare il 1972 per la Polaroid SX70, la prima macchina istantanea a colori.  L'azienda, per venire incontro alle esigenze del mercato, produce ben presto diversi modelli (110, 80 e 700) e di nuovi tipi di pellicole (Types 31, 32, 41, 42, 43): negli anni '50, la Polaroid Corporation registra vendite superiori al milione di dollari. Gli anni Sessanta e Settanta consacrano definitivamente il marchio Polaroid: nel 1963 nasce la prima pellicola a colori, la Polacolor e, a seguire, la Polaroid Swinger, macchina indirizzata a un pubblico giovane: infatti, viene introdotto il primo ritratto istantaneo. L'azienda conquista un successo dietro l'altro e le vendite toccano numeri da capogiro: oltre tre milioni di macchine fotografiche e 15 milioni di pellicole vendute. Land, però, ambizioso come sempre e con lo sguardo sempre al futuro, mette a frutto nuove idee e nel 1972 realizza il modello della Polaroid che entrerà nella storia: SX-70. Questa macchina fotografica pieghevole, utilizzava il processo di sviluppo asciutto e le immagini erano modificabili con effetti speciali. Anche per questo modello, la Polaroid Corporation fa registrare vendite record: pare che l'azienda ne realizzasse 5000 al giorno. Anche il modello successivo, la Polaroid OneStepLand fu un enorme successo, con l'introduzione della fotocamera istantanea con messa a fuoco fissa.
Negli anni Settanta, la Kodak Istant fa il suo ingresso nel mercato, inserendosi nel settore della produzione di pellicole autosviluppanti ma a differenza del suo competitor, queste avevano forma rettangolare. Gli anni Ottanta sono caratterizzati da una concorrenza sfrenata tra le due aziende e una lotta all'ultimo brevetto ma Polaroid riesce a mantenere la leadership fino al 1986. Land, però, dopo il rilascio di nuovi modelli e nuove pellicole, abbandona l'azienda, mentre nuovi competitor come Fujifilm e Fotorama si affacciano sul mercato, segnando una svolta con l'ingresso delle pellicole a colori ISO 8000.
L'avvento del digitale, gli anni successivi, segna una grave crisi nell'azienda, che nel 2008, termina la produzione delle Instant Camera e cede il marchio. Due anni dopo, però, un gruppo di tecnici e ingeneri di Enschede, in Germania, acquista e rilancia il brand, operando un definitivo salto nell'era informatica: modelli con grandi display, fotocamere ad altissima risoluzione e dispositivi in grado di comunicare con smartphone, computer e tablet attraverso bluetooth e wi-fi.
Edwin Land fu secondo solo a Thomas Edison per la quantità di brevetti depositati: inventore appassionato e curioso, fino alla sua morte si dedicò a perfezionare e testare sempre nuovi prodotti.