STORIE DI SUCCESSO: MASARU IBUKA

Masaru Ibuka nasce a Nikko City, in Giappone, nel 1908 e fin da studente si guadagna l'appellativo di "genius inventor" (inventore geniale), quando frequentava la scuola di Scienze e Ingegneria di Waseda. Consegue la laurea nel 1933, portando davanti alla commissione il "Light Telephon", un dispositivo che utilizzava onde sonore ad alta frequenza per controllare l'intensità della luce. Nello stesso anno inizia a lavorare al Laboratorio Foto-Chimico, dove si registravano ed elaboravano film. Dalla stessa Università riceverà poi, nel 1979, un Dottorato onorario. Pochi anni dopo, utilizzando lo stesso principio del dispositivo presentato alla laurea, progetta il "Dancing Neon" che gli permette di ricevere il "Premio per Invenzioni Eccellenti" all'Esposizione Internazionale di Parigi del 1937.
Nel 1945 lancia un'attività che riparava radio dentro un edificio a Tokyo, che era stato fatto esplodere con una bomba durante la guerra; l’anno successivo fonda, insieme a un collega, la Tokyo Telecommunications Engineering Corporation, che costruì il primo registratore vocale (Type-G).
Si può affermare a gran voce che Masaru Ibuka sia la persona che ha cambiato radicalmente l'industria elettronica giapponese, fino a farla diventare il colosso tecnologico che, oggi, tutti conosciamo; è infatti il co-fondatore di quella che all'epoca era una minuscola compagnia di registrazioni e che tutti oggi conosciamo come Sony Corporation. L'etimologia del nome Sony ha una storia originale; si compone, infatti, della parola latina "sonus" (suono) e del soprannome che si davano i ragazzi giapponesi destinati a una brillante carriera e cioè "Sonny boys". Prima di prendere questo nome, la società si chiamava Tokyo Tsushin Kogyo K.K. (fino al 1958), nome che però si poteva confondere con il nome della compagnia ferroviaria chiamata TKK. 
Nei primi anni '50, durante un viaggio negli Stati Uniti, Ibuka viene a conoscenza dell’invenzione di Bell, il transitore, dispositivo a semiconduzione utilizzato sia in elettronica analogica che digitale. La sua grande intuizione fu quella di utilizzare questo oggetto come nuovo mezzo per la comunicazione, mentre in America veniva utilizzato per applicazioni militari. Ibuka portò la tecnologia "transitor" (che, tra le applicazioni più pratiche, serve per amplificare un segnale in entrata e per far funzionare un interruttore) in Giappone, e grazie a lui la Sony inizia a produrre la prima radio portatile e il primo televisore transistorizzato al mondo (1960). La sua società giocò, quindi, un ruolo fondamentale sia nella crescita economica giapponese del secondo dopoguerra che nell'industria dei semiconduttori.
Con la sua grande inventiva, Ibuka porta il Giappone a una netta evoluzione in ambito economico: l'idea vincente non era più emulare modelli già esistenti, ma crearne di nuovi.
Nel 1992 l'ingegner Ibuka viene insignito dell'Ordine della Cultura e nel 1997 dell'Ordine dei fiori di Paulonia, ordine cavalleresco conferito dal governo giapponese, nonché più alta classe dell'Ordine del Sole Nascente.
Nel 1976 si dimette come Presidente della Sony, ma ha mantenuto uno stretto rapporto di consulenza con la società fino alla sua morte nel 1997. Norio Ohga, che subentra nella Presidenza, sottolineò più volte quanto sentisse la mancanza di Ibuka: Ohga, infatti, raccontò più volte il primo incontro con Ibuka, quando era al college, ricordando il suo modo gentile di spiegare e la sua sensibilità nell'ascoltare attentamente le domande degli studenti.
La sua personalità e la sua filosofia di vita sono ancora oggi fonte di ispirazione per dipendenti e dirigenti della Sony.