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Formazione professionale: così gestiamo la transizione green & digital

Dal Ministero del Lavoro arrivano direttive chiare: garantiti gli ammortizzatori per supportare lavoratori e aziende nel cambiamento in favore di un futuro più sostenibile.

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27 Maggio 2024

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Un recente articolo a firma di Giorgio PogIiotti pubblicato su “Il Sole 24 Ore” dichiara imminente l’arrivo di percorsi formativi che puntano alla riqualificazione professionale dei lavoratori che, ad oggi e nei prossimi mesi, si troveranno a gestire il cambiamento generato dalla transizione ecologica e digitale.

Formazione professionale: quali strumenti?

«La strategia illustrata dal Ministro del Lavoro, Marina Calderone, al convegno di Trento su “Occupazione, produttività e Pil” poggia su una serie di strumenti come il Fondo Nuove Competenze – giunto alla terza edizione con una dote di 800 milioni – che sostiene le imprese che devono adeguarsi a nuovi modelli organizzativi e produttivi, rimborsando il costo delle ore di lavoro destinate ai corsi di formazione.

Un altro tassello è rappresentato dalla piattaforma SIISL (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa). A tal proposito Calderone dichiara: “Abbiamo la mappa dei corsi di formazione finanziata che vengono fatti in Italia, la gran parte gestiti su base regionale, con le figure professionali e i posti a disposizione. La formazione sarà meno a catalogo e più ritagliata sulle esigenze dei distretti produttivi. Gli enti formatori verranno valutati sulla base dei risultati in termini di lavoro“.

Un ulteriore strumento è l’Assegno di inclusione per le famiglie con fragilità che ha preso il posto del Reddito di cittadinanza: a maggio coinvolge 672.926 nuclei rispetto ad un target di 734.400 fissato per il 2024.»

Formazione professionale: resta attivo il Programma GOL

Riguardo al tema delle Politiche Attive, il Programma GOL ha ricevuto un ulteriore investimento portando «la sua dote complessiva a quasi 5 miliardi e mezzo, perché abbiamo proposto alla Commissione Ue di definire percorsi di inclusione lavorativa e di formazione delle categorie più fragili» continua il Ministro, con il proposito di offrire il maggior supporto possibile a tutti gli attori coinvolti nel mondo del lavoro.

Futuro del lavoro e formazione: quali prospettive?

Le iniziative intraprese dal Governo sono senz’altro incoraggianti e rispondono alla necessità di imprese e lavoratori che ogni giorno affrontano le sfide di un mercato che muta velocemente, influenzato naturalmente dal processo tecnologico e dai trend che ci coinvolgono a livello globale.

In un mondo sempre più votato all’innovazione, la formazione specifica nei settori di riferimento rappresenta uno strumento imprescindibile per guidare attivamente il cambiamento, restando competitivi sia dal punto di vista professionale, sia dal punto di vista economico.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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