LAVORARE IN TEAM: 4 CONSIGLI PER MIGLIORARE LA COLLABORAZIONE TRA COLLEGHI

Fonte: Il Sole 24 Ore - Articolo di Chiara Romersa

Lo scenario in cui ci muoviamo oggi è complesso, non solo quello delle imprese, anche lo scenario culturale in cui crescono i nostri figli e quello socio-economico in cui si sviluppano le nazioni. In altre parole, la nostra vita quotidiana è cambiata radicalmente negli ultimi decenni. Le ragioni di questi cambiamenti hanno varie concause: la globalizzazione, la saturazione dei mercati, l’innovazione tecnologica e l’accelerata interconnessione generata dalle comunicazioni online.

Per governare questo nuovo contesto, oggi più che mai l’unica strada percorribile nelle organizzazioni è il teamwork. Oggi infatti la figura «dell’eroe» non ha più a stessa efficacia di un tempo. Un esempio un po’ fuori dagli schemi ce lo suggerisce la strategia della storica casa editrice statunitense Marvel che oggi, nei film da essa prodotti, preferisce raccontare le storie dei team di eroi (gli Avengers, I Guardiani della Galassia, gli X-man, i fantastici 4, e così via) piuttosto che quelle dei singoli eroi (Capitan America, Iron Man, l’Uomo Ragno, Hulk, ecc.). Le storie dei team di eroi sono sicuramente più attuali, perché più efficaci nel superare le sfide che i singoli da soli non riuscirebbero a vincere.

Questo è, evidentemente, un esempio borderline, più metaforico che tangibile, però emblematico dell’attualità in cui ci muoviamo. Un altro esempio, ben più concreto, dello scenario culturale in cui crescono i nostri figli sono i gruppi WhatsApp dei genitori che, come team e non più come singoli, si confrontano con le scuole. Se è questo il contesto in cui viviamo e in cui lavorano le imprese, allora è evidente che mai come oggi l’unica strada percorribile è il teamwork, tema di cui si parla da tempo nelle aziende, ma che fino ad ora poteva sembrare più esercizio di retorica che risposta a reali necessità.

Esistono infinite definizioni, citazioni e aforismi per raccontare e spiegare il teamwork. Tra di esse, c’è quella del matematico scozzese John Craig, collega e amico di Isaac Newton: «Non importa quanto un uomo possa fare, non importa quanto coinvolgente la sua personalità possa essere, egli non farà molta strada se non sarà in grado di lavorare con gli altri». Implicitamente Craig afferma quanto sia importante effettuare un delicato passaggio culturale: spostarsi dal considerare importante il «saper fare» al comprendere quanto sia necessaria la volontà di ognuno di ridefinire il proprio ruolo e il proprio apporto, ovvero valorizzare il «saper essere».

Lavorare in team significa infatti scegliere di mettere in campo alcune capacità individuali, di cui almeno 4 fondamentali:

1- CONCENTRARSI SU CIÒ SU CUI SI HA UN IMPATTO, CHE SI PUÒ INFLUENZARE CON IL PROPRIO AGIRE 
Di fronte ad una situazione più o meno problematica, alle volte abbiamo la tentazione di focalizzarci sulle cose che non dipendono da noi, bensì su ciò che sta in mano ad altri o è in quel modo perché peculiare di quella specifica situazione. Lavorare in team invece significa che ognuno pensa, parla e agisce solo rispetto a ciò che lui, non gli altri, può fare.

2- FOCALIZZARSI SUL RISULTATO, NON SUL COMPITO
Per compiere un’impresa ciascuno ha il proprio ruolo e, se lavorando avendo chiaro quanto il loro agire contribuisce a far raggiungere il risultato comune, le persone che operano in team possono farlo con sempre maggior passione e soddisfazione, perché comprendono quanto la responsabilità dell’impresa sia anche loro.

3- COMUNICARE PER LAVORARE SERENAMENTE INSIEME 
Comunicare efficacemente significa da un lato scegliere di avere sempre uno scopo nella comunicazione e dall’altro chiedersi sempre con chi si sta comunicando. Queste due domande (Che obiettivo ho? Chi c’è dall’altra parte?) ci permettono, se consapevoli, di scegliere il mezzo, lo strumento e il messaggio migliori, più efficaci, per evitare fraintendimenti e anche per chiedere, ascoltare, scoprire cosa intenda effettivamente l’altro.

4- LAVORARE CONTINUAMENTE PER SVILUPPARE UN CLIMA DI FIDUCIA RECIPROCA
Il teamwork è una situazione in cui ciascuno deve essere certo che, anche potendolo fare, nessun altro gli creerà difficoltà o si approfitterà di lui per avvantaggiare se stesso. Per tornare al nostro esempio Marvel, quando Capitan America inizia a dubitare di Iron Man, il team ha un momento di profonda difficoltà. Quando questo tacito e profondo accordo che si chiama fiducia cambia, tutte le altre capacità passano in secondo piano e fare teamwork diventa molto più difficile.