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LITI IN UFFICIO? LA COLPA È DELL’ARIA CONDIZIONATA!

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16 Luglio 2019

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Accesa, spenta e poi di nuovo accesa. Non c’è pace in ufficio per trovare la temperatura ideale per lavorare ed ecco che scattano…i litigi!
Ebbene sì, pare che l’aria condizionata sia uno dei motivi più frequenti di discussione tra i colleghi e coinvolga ben 7 persone su 10. In questi periodi di calura, trovare refrigerio in ufficio è un vero sollievo ma, durante la giornata, arriva il momento in cui decidere se stare tutto il giorno con l’aria accesa o no, diventa un problema e fonte di screzi. 
C’è chi si lamenta apertamente, chi inizia a utilizzare giacche e cardigan per coprirsi un po’, chi ancora, lancia occhiatacce ai colleghi per mandare messaggi di insofferenza.

Le donne guidano la “speciale” classifica dei “freddolosi” in ufficio e cercano di difendersi dagli “attacchi” dei colleghi che puntano a tenere acceso il clima tutto il giorno. Così, oltre allo scontro inevitabile tra “aria sì” e “aria no”, altri lavoratori che mal sopportano l’aria condizionata, lamentano una diminuzione della produttività e della concentrazione fonte, secondo loro, di altre tensioni in ufficio.
Gli amanti del freddo, però, devono rassegnarsi: anche la normativa vigente che regolamenta la temperatura degli ambienti di lavoro, sancisce che la temperatura non debba essere inferiore ai 26°, con una tolleranza di 2°, quindi solitamente dovrebbe attestarsi sui 24°. Questo, infatti, è necessario perché sbalzi significativi di temperatura, possono comportare rischi per la salute.
Come gestire al meglio la temperatura in ufficio? Ecco alcuni consigli per “spegnere” sul nascere liti e tensioni.
1. Fare attenzione al posizionamento del getto d’aria: il getto d’aria non deve essere diretto su una postazione ma omogeneo in tutto l’ambiente. In questo modo, i più “freddolosi” non potranno lamentarsi.
2. Cambiare l’aria: il fatto che il condizionatore sia acceso e faccia “girare” l’aria, non significa che le finestre debbano rimanere chiuse tutto il giorno. Fate circolare e cambiare l’aria sistematicamente nel luogo di lavoro, per evitare che diventi un ricettacolo di batteri. 
3. Monitorare gli sbalzi di temperatura: foulard, cardigan leggero, insomma, tenete a portata di mano qualcosa da indossare per evitare fastidiosi sbalzi di temperatura anche tra un ambiente e l’altro. I cambi di temperatura, infatti, non dovrebbero superare i 7°. 
4. Mantenere costante l’umidità dell’aria: è vero che il condizionatore dà sollievo al caldo estivo ma attenzione a non seccare troppo l’aria. Bisogna, infatti, mantenere un discreto grado di umidità, esattamente intorno al 35%.
Infine, più che una regola un consiglio: utilizzate il condizionatore sempre con moderazione perché il rischio di ammalarsi è sempre dietro l’angolo e, inoltre, rispettare il “galateo” in ufficio è la soluzione migliore per convivere con persone dai bisogni diversi e preservare, con un pizzico di tolleranza e flessibilità, un ambiente di lavoro sereno.

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