Header_news

SMART WORKING: COSA CAMBIA DA MAGGIO IN 5 Q&A

Icon_candidate_small

4 Maggio 2021

Share

Fonte: Il Sole 24 Ore – Articolo di Francesca Barbieri

Dopo il coronavirus cosa cambia con lo smart working? Dal diritto alla disconnessione al voucher baby sitter.
Con il lockdown, lo smart working è stato la chiave a stella per la tenuta del mercato del lavoro. Passata l’emergenza sanitaria per molti italiani il “telelavoro” è rimasto comunque la regola, tanto che a oltre un anno dallo scoppio della pandemia da Coronavirus in Italia ci sono ancora 5,4 milioni di lavoratori dipendenti “agili” (oltre 7 milioni se si considerano anche gli autonomi, il 32% del totale) secondo le stime della Fondazione studi dei consulenti del lavoro, rispetto ai 500mila dell’era pre Covid e agli 8 milioni di marzo 2020.

Per oltre 7 aziende su 10 i vantaggi dello smart working superano le criticità tanto che il 68% – secondo un’indagine condotta dall’Associazione dei direttori del personale Aidp – ha deciso che prolungherà le attività da remoto anche nella fase di ritorno ad una “nuova normalità”.

Dalla procedura per richiederlo alle regole per i dipendenti pubblici, dal diritto alla disconnessione ai buoni pasto, vediamo in 5 domande e risposte i punti chiave del lavoro agile, destinati a restare anche quando sarà finita l’emergenza.

1) Fino a quando è possibile fare smart working senza accordo individuale? Cosa succederà dopo?
Il decreto legge 22 aprile 2021, n. 52 (decreto Riaperture) ha prorogato lo stato di emergenza al 31 luglio 2021 (articolo 10, comma 1): è stato così esteso a questa data il termine per l’utilizzo della procedura semplificata di comunicazione dello smart working. Non servirà dunque l’accordo individuale tra azienda e lavoratore per avviare o proseguire il lavoro agile.

2) Chi lavora in smart working ha diritto al bonus baby sitter?
Gli ultimi provvedimenti del Governo Draghi hanno escluso dai beneficiari del voucher baby sitter gli smart worker, per cui se un lavoratore svolge la sua prestazione in modalità agile non ha diritto a chiedere questa agevolazione.

La ministra per la famiglia Elena Bonetti ha tuttavia dichiarato che il bonus baby sitter verrà esteso anche a chi lavora in smart working e ha bambini piccoli non autonomi durante la didattica a distanza.

3) Ci sono regole particolari se il lavoratore in smart working si ammala?
La malattia resta un evento tutelato dalla legge, in cui non si svolge in alcun caso la prestazione lavorativa. Lo smart working non va quindi ad inficiare regole giuslavoristiche imprescindibili.

4) Il lavoratore smart ha diritto ai permessi?
Anche i permessi sono un patrimonio del dipendente per soddisfare esigenze ordinarie e di norma non sono un capitolo toccato dalla policy dello smart working. Ma indirettamente possono essere condizionati dall’introduzione del lavoro agile.

L’azienda, se non mette a punto un regolamento efficace dal punto di vista dell’organizzazione dei permessi, al di là della policy di lavoro agile, potrebbe correre il rischio di ritrovarsi con esubero di permessi non fruiti e accumulati.

5) Lo smart worker ha diritto a disconnettersi?
La legge 81/2017 sul lavoro agile si limita a contenere un riferimento generico e indiretto al diritto alla disconnessione (nel solco dell’adeguata tutela della salute del lavoratore), rimettendone la specifica regolamentazione all’accordo individuale tra datore e lavoratore. Ma importanti novità stanno per arrivare. Le commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera hanno infatti approvato un emendamento al decreto Covid che riconosce «alla lavoratrice o al lavoratore che svolge l’attività in modalità agile il diritto alla disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche e dalle piattaforme informatiche, nel rispetto degli eventuali accordi sottoscritti dalle parti e fatti salvi eventuali periodi di reperibilità concordati».

Icon_candidate_small
Trovare lavoro nel 2024: skills e professioni in più rapida ascesa

giovedì, 8 Febbraio 2024

Evoluzione e Innovazione sono i due volti che caratterizzano il presente e il futuro scenario lavorativo, in Italia e all’estero, nel 2024. Il cambiamento si percepisce dalle modalità in cui lavoriamo, dalle competenze richieste e da quelle desiderate, se vogliamo avere una marcia in più. I dati LinkedIn ci mostrano che “gli skill set richiesti […]
Icon_candidate_small
Competenze Digitali: richieste ad oltre 2 milioni di neoassunti

lunedì, 29 Gennaio 2024

L'articolo de Il Sole 24 Ore, pubblicato mercoledì 10 gennaio a firma di Marco Morino e Claudio Tucci, fotografa uno spaccato dell'attuale mercato del lavoro, in cui le competenze digitali vengono richieste ad oltre 2 milioni di neoassunti.

Vuoi saperne di più?

Trova la tua filiale!

Contattaci